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Aperitivi Culturali 2026



A cura di Cinzia Maroni
Dal 17 luglio al 9 agosto

Compie vent’anni la più longeva e consolidata kermesse culturale legata al Macerata Opera Festival, gli Aperitivi Culturali ideati e curati per l’associazione Sferisterio Cultura sin dal 2006 da Cinzia Maroni, avvocata melomane ed instancabile agit-prop a favore dell’opera come paradigma eterno dell’umano da indagare in ogni aspetto della vita sociale. Con una rete di rapporti infinita tra intellettuali, filosofi, musicologi, giuristi di caratura nazionale, Cinzia Maroni ha trasformato Aperitivi Culturali in un appuntamento unico nel panorama italiano, benchmark di riferimento per tutto il settore musicale.

Ed anche quest’anno Aperitivi Culturali torna con 12 appuntamenti trasversali ad ogni disciplina umana, fra cui un aperitivo in ricordo del critico Angelo Foletto, per molti anni protagonista fedele della manifestazione.

E anche quest’anno la kermesse non si smentisce aprendo infatti venerdì 17 luglio con “Va pensiero dove tira il vento” dedicato ovviamente al Nabucco, nuova produzione inaugurale del Festival, con un inatteso dialogo fra il regista belga Fourny, il direttore Carminati e lo scrittore milanese Stefano Jacini, grande esperto risorgimentale per studio e retaggio familiare. Si prosegue sabato 18 con “Un Barbiere di Qualità” con Daniele Menghini, Gianluca Martinenghi e il giornalista e drammaturgo Alberto Mattioli; domenica 19 sarà ovviamente il turno di “Il Trovatore ossia Verdi” con il direttore Dmitri Jurowski e la regista greca Angela Saroglou, impegnata nella ripresa dell’allestimento di Negrin, accompagnati dalla storica firma del Corriere della Sera Enrico Girardi.

Il secondo week end festivaliero si aprirà poi il 24 con “La calunnia è un venticello: dalle fake news alla gogna mediatica”, appuntamento accreditato per la formazione forense,con l’avvocato cassazionista Giulia Boccassi, la giornalista, politica ed ex compagna di Enzo Tortora Francesca Scopelliti e il docente e scrittore Guido Vitiello. Sabato 25 la filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari affronterà “Azucena Leonora Manrico e la pulsione di morte”, mentre il giorno seguente lo storico della musica e divulgatore Alberto Batisti accompagnerà il pubblico in “Lo sgabello insanguinato: c’è del marcio in Babilonia”. La docente antropologa culturale Annalisa di Nuzzo aprirà invece il terzo week end della rassegna con “Ferro fuoco e sangue: un approccio antropologico al Trovatore”,poi si proseguirà il sabato con “Visioni e profezie: tra dipinti e musica nell’età di Verdi” con lo studioso di storia dell’arte Roberto Crespi e infine la giornalista e musicologa del Sole24Ore Carla Moreni a chiudere con “In difesa di Rosina”, incontro dedicato ad Angelo Foletto, storico critico di La Repubblica, editorialista, Presidente del Premio Abbiati, scomparso precocemente quest’anno. Gran chiusa infine dal 7 al 9 agosto con il saggista, performer e drammaturgo Luca Scarlini impegnato in “Il presente del passato. Carl Orff reinventa i Carmina Burana per il ‘900”, il filosofo Andrea Tagliapietra per “Rido dunque potrei essere. Il Barbiere di Siviglia e la commedia delle identità”, quindi il giornalista Andrea Panzavolta saluterà l’affezionato pubblico degli Aperitivi Culturali con “L’isteria del potere”.