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Autore: Simone Pianesi

Il Ventennale 2026

Tornano gli Aperitivi Culturali. 20 anni di opera, idee e incontri

Dal 17 luglio al 9 agosto, agli Antichi Forni, 12 appuntamenti per scoprire l’opera lirica da nuove prospettive

Dal 17 luglio al 9 agosto 2026 tornano gli Aperitivi Culturali del Macerata Opera Festival, la rassegna ideata e curata da Cinzia Maroni che da vent’anni accompagna il pubblico dentro e oltre l’opera lirica.
Un traguardo importante per una delle esperienze più longeve e riconoscibili del Festival: un appuntamento ormai entrato nel cuore del pubblico, capace di unire musica, filosofia, diritto, letteratura, storia, cinema, arte e attualità. Il nostro motto rimane sempre contemporaneo e racconta perfettamente lo spirito della rassegna: “Chi sa solo d’opera non sa niente d’opera”.

Perché l’opera non è soltanto musica. È uno spazio vivo, attraversato da passioni, conflitti, visioni del mondo, questioni sociali e domande ancora attualissime.
Anche quest’anno, agli Antichi Forni alle ore 12.00, ogni incontro sarà un’occasione per ascoltare voci autorevoli, scoprire nuovi punti di vista e condividere, come da tradizione, un brindisi finale a km zero.

Il programma 2026

La rassegna si apre venerdì 17 luglio con “Va pensiero dove tira il vento”, incontro dedicato a Nabucco, nuova produzione inaugurale del Festival, con Fourny, Carminati e lo scrittore Stefano Jacini.
Si prosegue con appuntamenti dedicati a Il barbiere di Siviglia, Il trovatore, Nabucco, Carmina Burana e ai grandi temi che l’opera continua a evocare: identità, potere, giustizia, fake news, pulsione di morte, profezia, memoria e società.

Tra gli ospiti di questa edizione:
Alberto Mattioli, Enrico Girardi, Giulia Boccassi, Francesca Scopelliti, Guido Vitiello, Ilaria Gaspari, Alberto Batisti, Annalisa Di Nuzzo, Roberto Crespi, Carla Moreni, Luca Scarlini, Andrea Tagliapietra e Andrea Panzavolta.

Uno degli incontri sarà dedicato al ricordo di Angelo Foletto, storico critico musicale e presenza importante nella storia degli Aperitivi Culturali.

Vent’anni di incontri, pensiero e partecipazione

Dal 2006 a oggi, gli Aperitivi Culturali hanno portato a Macerata oltre 500 ospiti, più di 1.000 ore di conversazione e oltre 30.000 presenze. Filosofi, giuristi, musicologi, scrittori, giornalisti, artisti e studiosi hanno attraversato l’opera da prospettive inattese, trasformandola in un luogo di confronto sul presente. Un percorso nato accanto alla stagione lirica dello Sferisterio e diventato, anno dopo anno, un punto di riferimento nel panorama culturale italiano.

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Carmina Burana

Carmina Burana


Carmina Burana è una delle composizioni più celebri e riconoscibili del Novecento. Scritta dal compositore tedesco Carl Orff, non racconta una storia lineare come un’opera tradizionale, ma riunisce una serie di scene, immagini e situazioni ispirate a testi poetici medievali.

I canti parlano della mutevolezza della fortuna, della primavera, del piacere, dell’amore, del vino e della fragilità della vita umana. A unirli è la presenza simbolica della Ruota della Fortuna, che può innalzare o rovesciare improvvisamente il destino degli uomini. L’opera si apre e si chiude con il celebre coro “O Fortuna”, una pagina musicale di straordinaria forza, diventata famosa anche al di fuori delle sale da concerto.

La musica di Orff è diretta, ritmica e fortemente teatrale. Il grande coro, le voci soliste e l’orchestra danno vita a momenti solenni, energici, ironici e sensuali, creando uno spettacolo di forte impatto sonoro e visivo.

Carmina Burana accompagna il pubblico in un viaggio attraverso desideri e paure che, pur provenendo dal mondo medievale, continuano a parlare all’uomo contemporaneo: la ricerca della felicità, l’incertezza del futuro e il tentativo di vivere pienamente il presente.


Cast

Direzione d’orchestra Ramón Tebar

SOPRANO Sara Blanch
TENORE Ruzil Gatin
BARITONO Grisha Martirosyan


Info Utili

FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana

Coro lirico marchigiano “Vincenzo Bellini”
Maestro del coro Christian Stranieri

Pueri Cantores “D. Zamberletti”
Maestro del coro di voci bianche Gian Luca Paolucci

Opere in programma

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Il Barbiere di Siviglia

Il Barbiere di Siviglia


Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini è uno dei capolavori assoluti dell’opera buffa. È un’opera brillante, vivace, piena di ritmo, equivoci, travestimenti e situazioni comiche costruite con grande intelligenza teatrale.

La storia ruota attorno al giovane Conte d’Almaviva, innamorato di Rosina, una ragazza tenuta sotto stretto controllo dal suo tutore, il vecchio Bartolo, che vorrebbe sposarla per interesse. Ad aiutare il Conte c’è Figaro, barbiere intraprendente, furbo e pieno di risorse, capace di muoversi tra le case, le strade e i segreti della città.

È un’opera leggera solo in apparenza: dietro la comicità c’è una macchina musicale perfetta, fatta di velocità, precisione, crescendo irresistibili e personaggi indimenticabili. Il barbiere di Siviglia è spesso una delle porte d’ingresso più felici al mondo dell’opera, perché unisce divertimento, virtuosismo e una straordinaria energia scenica.



Cast

Direzione d’orchestra Gianluca Martinenghi
Regia Jacopo Brusa
Scene Davide Signorini
Costumi Nika Campisi
Luci Simone De Angelis
Video Stefano Teodori
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Il Conte d’Almaviva Ruzil Gatin
Don Bartolo Marco Filippo Romano
Rosina Raffaella Lupinacci
Figaro Grisha Martirosyan 
Don Basilio Riccardo Fassi 
Berta Giulia Mazzola
Fiorello Valerio Morelli

Info Utili

FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini“
Maestro del coro Christian Starinieri

Produzione dell’Associazione Arena Sferisterio per il Macerata Opera Festival 2022

Opere in programma

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Il Trovatore

Il Trovatore


Il trovatore è una delle opere più intense e drammatiche di Giuseppe Verdi. La vicenda è dominata da passioni estreme: amore, gelosia, vendetta, segreti familiari e destino si intrecciano in una storia cupa e travolgente.

Al centro dell’opera ci sono Manrico, il trovatore innamorato di Leonora, il Conte di Luna, suo rivale in amore, e Azucena, figura misteriosa e dolorosa, legata a un’antica vendetta. I personaggi sembrano muoversi dentro un mondo notturno, fatto di guerre, duelli, prigioni e rivelazioni improvvise, dove ogni scelta porta con sé conseguenze irreparabili.

La forza del Trovatore sta nella sua musica incandescente: arie, cori e scene d’insieme costruiscono una tensione continua, alternando momenti lirici e slanci drammatici di grande impatto. È un’opera che chiede allo spettatore di lasciarsi attraversare dall’emozione, senza cercare una storia lineare e tranquilla: qui tutto è eccesso, fuoco, memoria e fatalità.


Cast

Direzione d’orchestra Dmitri Jurowski
Regia Francisco Negrin
Ripresa da Angela Saroglou
Scene e costumi Louis Désiré
Luci Bruno Poet
Ripresa da Marc Heimendinger
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Il Conte di Luna Franco Vassallo
Leonora Marta Torbidoni
Azucena Sofija Petrovic
Manrico Piero Pretti
Ferrando Emanuele Cordaro
Ines Alessia Camarin
Ruiz Simone Fenotti

Info Utili

FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini“
Maestro del coro Christian Starinieri
Complesso di palcoscenico AMS – Helvia Recina Ensemble

Produzione dell’Associazione Arena Sferisterio per il Macerata Opera Festival 2013

Opere in programma

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Nabucco

Nabucco


Nabucco è una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi e racconta una storia di potere, fede, prigionia e riscatto. Al centro della vicenda c’è il re babilonese Nabucodonosor, chiamato Nabucco, che conquista Gerusalemme e si scontra con il popolo ebraico ridotto in schiavitù.

L’opera intreccia grandi conflitti collettivi e drammi familiari: da una parte il destino di un popolo oppresso, dall’altra le lotte di potere dentro la corte babilonese, segnate dalla figura ambiziosa e tormentata di Abigaille. La musica di Verdi dà voce sia alla forza dei singoli personaggi sia al sentimento corale di un’intera comunità.

Il momento più famoso è il “Va, pensiero”, il coro degli ebrei prigionieri, diventato una delle pagine più amate della storia dell’opera. Nabucco è un titolo potente, solenne, capace di parlare ancora oggi di libertà, identità e speranza.


Cast

Direzione d’orchestra Fabrizio Maria Carminati
Regia Fabrizio Maria Carminati
Scene Benito Leonori
Costumi Giovanna Fiorentini
Video Mario Spinaci
Coreografie Graham Kotowich

NABUCCO Ariunbaatar Ganbaatar
ISMAELE Alessandro Scotto Di Luzio
ZACCARIA Alberto Comes
ABIGAILLE Anastasia Bartoli
FENENA Laura Verrecchia
IL GRAN SACERDOTE DI BELO Renzo Ran
ABDALLO Simone Fenotti
ANNA Alessia Camarin


Info Utili

FORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana
Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”


Maestro del coro Christian Starinieri
Complesso di palcoscenico Banda Salvadei

Nuovo allestimento in coproduzione con la Fondazione Pergolesi Spontini

Complesso di palcoscenico AMS – Helvia Recina Ensemble

Opere in programma

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Aperitivi Culturali 2026


A cura di Cinzia Maroni
Dal 17 luglio al 9 agosto

Compie vent’anni la più longeva e consolidata kermesse culturale legata al Macerata Opera Festival, gli Aperitivi Culturali ideati e curati per l’associazione Sferisterio Cultura sin dal 2006 da Cinzia Maroni, avvocata melomane ed instancabile agit-prop a favore dell’opera come paradigma eterno dell’umano da indagare in ogni aspetto della vita sociale. Con una rete di rapporti infinita tra intellettuali, filosofi, musicologi, giuristi di caratura nazionale, Cinzia Maroni ha trasformato Aperitivi Culturali in un appuntamento unico nel panorama italiano, benchmark di riferimento per tutto il settore musicale.

Ed anche quest’anno Aperitivi Culturali torna con 12 appuntamenti trasversali ad ogni disciplina umana, fra cui un aperitivo in ricordo del critico Angelo Foletto, per molti anni protagonista fedele della manifestazione.

E anche quest’anno la kermesse non si smentisce aprendo infatti venerdì 17 luglio con “Va pensiero dove tira il vento” dedicato ovviamente al Nabucco, nuova produzione inaugurale del Festival, con un inatteso dialogo fra il regista belga Fourny, il direttore Carminati e lo scrittore milanese Stefano Jacini, grande esperto risorgimentale per studio e retaggio familiare. Si prosegue sabato 18 con “Un Barbiere di Qualità” con Daniele Menghini, Gianluca Martinenghi e il giornalista e drammaturgo Alberto Mattioli; domenica 19 sarà ovviamente il turno di “Il Trovatore ossia Verdi” con il direttore Dmitri Jurowski e la regista greca Angela Saroglou, impegnata nella ripresa dell’allestimento di Negrin, accompagnati dalla storica firma del Corriere della Sera Enrico Girardi.

Il secondo week end festivaliero si aprirà poi il 24 con “La calunnia è un venticello: dalle fake news alla gogna mediatica”, appuntamento accreditato per la formazione forense,con l’avvocato cassazionista Giulia Boccassi, la giornalista, politica ed ex compagna di Enzo Tortora Francesca Scopelliti e il docente e scrittore Guido Vitiello. Sabato 25 la filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari affronterà “Azucena Leonora Manrico e la pulsione di morte”, mentre il giorno seguente lo storico della musica e divulgatore Alberto Batisti accompagnerà il pubblico in “Lo sgabello insanguinato: c’è del marcio in Babilonia”. La docente antropologa culturale Annalisa di Nuzzo aprirà invece il terzo week end della rassegna con “Ferro fuoco e sangue: un approccio antropologico al Trovatore”,poi si proseguirà il sabato con “Visioni e profezie: tra dipinti e musica nell’età di Verdi” con lo studioso di storia dell’arte Roberto Crespi e infine la giornalista e musicologa del Sole24Ore Carla Moreni a chiudere con “In difesa di Rosina”, incontro dedicato ad Angelo Foletto, storico critico di La Repubblica, editorialista, Presidente del Premio Abbiati, scomparso precocemente quest’anno. Gran chiusa infine dal 7 al 9 agosto con il saggista, performer e drammaturgo Luca Scarlini impegnato in “Il presente del passato. Carl Orff reinventa i Carmina Burana per il ‘900”, il filosofo Andrea Tagliapietra per “Rido dunque potrei essere. Il Barbiere di Siviglia e la commedia delle identità”, quindi il giornalista Andrea Panzavolta saluterà l’affezionato pubblico degli Aperitivi Culturali con “L’isteria del potere”.

Relatori 2026

I RELATORI 2026

Gli ospiti degli appuntamenti di Sferisterio Cultura del 2026 che si terranno dal 17 luglio all’9 agosto.

  • Paul-Émile Fourny

  • Fabrizio Maria Carminati

  • Stefano Jacini

  • Daniele Menghini

  • Jacopo Busa

  • Alberto mattioli

  • Dmitri Jurowski

  • Enrico Girardi

  • Angela Saroglou

  • Giulia Boccassi

  • Francesca Scopelliti

  • Guido vitiello

  • Ilaria Gaspari

  • Alberto Batisti

  • Annalisa Di Nuzzo

  • Roberto Cresti

  • Carla Moreni

  • Luca Scarlini

  • Andrea Tagliapietra

  • Andrea Panzavolta

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Relatori 2025

I RELATORI 2025

Gli ospiti degli appuntamenti di Sferisterio Cultura del 2025 che si terranno dal 18 luglio al 10 agosto.

  • Arnaud Bernard

  • Marco Alibrando

  • Enrico Girardi

  • Federico Grazzini

  • Jordi Bernacer

  • Roberta Pedrotti

  • Luca Scarlini

  • Federico Gagliardi

  • Fabrizio Maria Carminati

  • Lorenzo Tozzi

  • Alberto Batisti

  • Eduardo Savarese

  • Alberto Mattioli

  • Ilaria Gaspari

  • Guido Vitiello

  • Giulia Ciarapica

  • Filippo Annunziata

  • Andrea Panzavolta

  • Massimo Donà

  • Alessia Capelletti

Scorpi il programma 2025

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Aperitivi Culturali 2025

Anche nel 2025, in occasione della stagione lirica maceratese, tornano gli Aperitivi Culturali organizzati dall’associazione Sferisterio Cultura e curati, come sempre, da Cinzia Maroni.

Ogni giorno in cui è in programma un’opera allo Sferisterio, alle ore 12 presso gli Antichi Forni di Piaggia della Torre a Macerata, scrittori, filosofi, artisti, musicologi, giornalisti, avvocati e altri intellettuali riflettono sui temi delle opere e del festival, ciascuno dal proprio punto di vista. Nascono così incontri originali, tra parola, immagini e musica.

La formula è collaudata: una conferenza arricchita da video, letture e brani musicali, seguita da un aperitivo offerto dai locali del centro storico. Un’occasione per confrontarsi con i relatori e il pubblico, davanti a un buon bicchiere di vino e alle specialità del territorio.

Come ogni anno, Gabriela Lampa ci incanterà con le sue letture e Riccardo Minnucci accompagnerà gli incontri con video e filmati selezionati.

Il programma 2025 si apre con una novità assoluta: La Vedova Allegra di Franz Lehár, per la prima volta allo Sferisterio. Non una semplice “operetta”, ma un genere autonomo, che conquistò l’Europa unendo lirica e prosa al ritmo di un valzer destinato a diventare l’ultimo prima della Grande Guerra.

A seguire, due grandi titoli verdiani: Macbeth e Rigoletto.

Verdi amava Shakespeare, e tra le tre opere ispirate alle sue tragedie, Macbeth è la prima, con tutte le sfumature drammatiche della sanguinosa storia scozzese.
Rigoletto, tratto da Le roi s’amuse di Victor Hugo, fu ostacolato dalla censura, ma Verdi riuscì a portarlo in scena mantenendone intatto il cuore narrativo.

Alle prime degli Aperitivi parteciperanno regista e direttore d’orchestra; per gli altri appuntamenti è in preparazione un ampio parterre di ospiti capaci di approfondire i grandi temi delle tre opere: streghe, maledizioni, nevrosi e il contesto storico-culturale in cui sono nate.

Tredici appuntamenti, dal 18 luglio al 10 agosto.